
Immagine di Marc Chagall 1961, lovers dream
MENOPAUSA E SESSUALITA'
Malgrado
la perdita delle mestruazioni e della capacità riproduttiva, la
sessualità mantiene inalterate tutte le sue altre caratteristiche e funzioni. Anzi,
non essendo più necessario alcun espediente contraccettivo, la sessualità
potrebbe godere di una stagione persino più libera.
La menopausa si verifica con
la fine delle mestruazioni per un a diminuzione del
livello di estrogeni e di progesterone e per un aumento degli ormoni ipofisari.
Avviene tra i 45 e i 55 anni ed è preceduta da un periodo di irregolarità
mestruali. Evento fisiologico, determina alcune
modificazioni a carico della tonicità della pelle, della distribuzione del
pannicolo adiposo sul corpo, della lubrificazione vaginale e, soprattutto, del
trofismo della mucosa vaginale, una tendenza all'osteoporosi, oltre sintomi
generali, come le vampate di calore e la sudorazione abbondante. In questa fase
della vita della donna si possono presentare anche sintomi di ordine
psicologico, come maggiore irritabilità e depressione del tono dell'umore. In
genere, tutti questi sintomi possono essere ben compensati dall'uso di terapie
ormonali sostitutive che si sono dimostrate utili anche a contrastare la
sintomatologia psicologica e psichiatrica. Esistono ormai su tutto il
territorio nazionale centri per la menopausa, organizzati dai vari reparti di
ostetricia e ginecologia che possono dare le risposte idonee ad ogni singola
situazione. Tuttavia molte donne attribuiscono a questo periodo di essere il
segnale della fine della vita sessuale e del piacere. Come a dire: se non è più
possibile avere figli, non è più possibile fare sesso ed avere piacere. Anche
in questi casi l'ideologia procreativa della sessualità prende il sopravvento e
crea un grande disturbo alla vita intima della coppia.
ANDROPAUSA
Per l’uomo non vi è una condizione analoga a quella della donna. Non
esiste cioè un periodo della vita nel quale avvengono, fisiologicamente,
modificazioni alla sua capacità di procreare, né modificazioni sul suo
funzionamento biologico. Di fatto però, da una certa epoca (che si colloca dopo
i 50 anni) si verifica un calo della produzione di testosterone che può far
diminuire il desiderio sessuale. Tuttavia la capacità riproduttiva si mantiene,
mentre la risposta sessuale diventa via via meno
pronta e la sessualità necessità di tempi più lunghi perché l’eccitazione si
manifesti. Anche nel maschio, la preoccupazione dell’invecchiamento può giocare
un ruolo negativo che può essere ben tenuta a distanza mantenendo viva una vita
sessuale e di relazione che tenga alla larga alterazioni del tono dell’umore e
invecchiamento psicologico.